Pillole - Quello che abbiamo imparato dai telefoni cellulari.

I servizi geo localizzati sono destinati ad assumere rilevanza sempre maggiore nei mesi a venire, mentre l'aumento della velocità nell'accesso a Internet migliorerà notevolmente la user experience.

Nel 2001, Google aveva stilato l'elenco delle "dieci verità", includendo principi come "attenzione all'utente: tutto il resto viene dopo" o "si può essere seri anche senza giacca e cravatta". Tra questi, ce n'è uno a cui guardiamo con particolare attenzione: "non occorre essere alla propria scrivania per avere bisogno di informazioni".
Nella sede londinese di Google lavora un nutrito gruppo di ingegneri esperti nel settore Mobile e convinti dell'importanza che i dispositivi mobili ricopriranno in futuro.
L'obiettivo è trovare modi sempre più semplici ed efficienti per permettere agli utenti di accedere alle informazioni, in qualsiasi luogo si trovino.
L'opportunità che abbiamo davanti è enorme: già oggi, il numero di dispositivi mobili usati nel mondo è tre volte superiore il numero di PC con connessione a Internet e oltre l'80% della popolazione mondiale è raggiungibile da reti mobili. Nei paesi in via di sviluppo (e sempre di più anche nelle economie mature) la maggior parte delle persone avrà accesso ad Internet per la prima volta attraverso telefoni cellulari. Lo scopo è quindi aumentare le modalità di accesso alle informazioni. Ma qual è il modo migliore per trasferire i benefici del Web sui telefoni cellulari? Il nostro obiettivo è migliorare l'esperienza d'uso dei dispositivi mobili connessi a Internet e durante il processo di sviluppo dei prodotti abbiamo la possibilità di toccare con mano le opportunità e gli attuali limiti che caratterizzano l'Internet mobile.

Una delle cose che abbiamo appreso è che offrire servizi localmente rilevanti è fondamentale. Per esempio, chi usa il telefono cellulare per cercare una pizzeria, probabilmente sarà interessato nello specifico alle pizzerie presenti nella zona in cui abita, a quanto sono distanti rispetto al punto in cui si trova in quel momento, al numero di telefono e magari anche ai prezzi. All'inizio del 2008 Google ha introdotto in Europa una nuova versione del servizio di ricerca per cellulari, in grado di ricordare il luogo di interesse della precedente ricerca. Per intenderei, se ieri avete usato il vostro cellulare per cercare "pizzerie" a "Milano", quando vi ricollegherete oggi e cercherete, ad esempio, informazioni sulle "previsioni meteo", i risultati riguarderanno automaticamente le condizioni del tempo a Milano. L'esigenza di servizi geolocalizzati è sempre più sentita. Lo sviluppo di tecnologie come l'hotspot Wi-Fi e il cell-ID, che consentono di individuare un dispositivo mobile anche se non utilizza GPS, ne è la dimostrazione. In futuro, queste innovazioni permetteranno di realizzare applicazioni mobili geolocalizzate in modo più semplice.

Queste tecnologie stanno già cambiando il modo in cui le persone usano i programmi basati su mappe attraverso i propri cellulari e i servizi geolocalizzati sono destinati ad assumere rilevanza sempre maggiore nei mesi a venire.

Un'altra lezione che tutti hanno imparato è che "rapidità e meglio di lentezza". Ciò è ancora più importante quando si parla di dispositivi mobili, dove la velocità di trasmissione dei dati ha ancora un impatto significativo sulla qualità dell'esperienza dell'utente. Siamo consapevoli del fatto che ogni volta che rendiamo più veloce uno dei nostri prodotti per cellulari, contribuiamo ad accrescerne l'utilizzo: ogni secondo e ogni pressione sul singolo tasto sono importanti quando si usa la minuscola tastiera di un cellulare. Dedichiamo molto impegno nel tentare di eliminare i rallentamenti tipici dell'accesso a Internet attraverso i dispositivi mobili. Il che significa poter fornire un accesso quanto più rapido e semplice possibile alle applicazioni: la disponibilità istantanea della casella di ricerca di Google su molti smartphone ne è un ottimo esempio. Significa anche che, nel caso dei browser per cellulari di alto livello, come quello dell'iPhone, le informazioni possono risiedere in background. In questo modo, la pagina si carica istantaneamente non appena si fa clic su un link. L'iPhone ci ha insegnato una terza lezione sul mobile: le persone vogliono poter accedere al Web nella sua globalità anche dal loro telefonino. Ciò è potuto avvenire combinando un hardware eccellente, un piano tariffario flat, un browser altamente funzionale che consente di accedere a qualsiasi sito si desideri visitare e controlli innovativi, che massimizzano l'utilizzo di uno schermo che sta comodamente in tasca. Ecco perché le persone sono entusiaste dell'iPhone.

Per quanto ci riguarda, attraverso l'iPhone abbiamo osservato un uso dei nostri servizi decisamente più elevato rispetto a quanto fatto da qualsiasi altro smartphone. E questo non ci sorprende. Negli Anni Novanta ha avuto inizio uno spostamento dai portali chiusi al web aperto e oggi stiamo assistendo allo stesso processo per quanto riguarda i dispositivi mobili. La strada da percorrere è ancora lunga, ma il potenziale è immenso. L'esplosione del Web sui dispositivi mobili soddisfa una domanda latente da parte degli utenti. La distinzione tra desktop e palmare sta lentamente scomparendo, il che è un vantaggio sia per i consumatori sia per gli sviluppatori (per non parlare di produttori di dispositivi e operatori). Il potenziale inesplorato di questi piccoli dispositivi che portiamo con noi tutti i giorni è ancora enorme e noi ne siamo entusiasti. La lista delle" lO verità" è destinata ad ampliarsi, stimolata dai nuovi avanzamenti nella tecnologia e dai trend espressi dai consumatori.


fonte: wireless for innovation

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